
Tommaso Fasciani
Tommaso nasce a L’Aquila, “dentro le mura”, il 18 luglio 1992.
Tommaso era ed è un costruttore di reti. Un ribelle. Una Persona libera, curiosa, estremamente sensibile, fortemente critica, intraprendente. Un figlio, un fratello, un nipote, un amico e un compagno che ha creduto fermamente nel potere generativo della comunità. Tommaso ha stretto legami, intrecciato visioni, tracciato traiettorie, condiviso parole e silenzi, ma, soprattutto, ha sempre avuto la ferma convinzione che un mondo altro, libero e solidale, è possibile.
Tommaso ha amato profondamente la sua montagna, lasciandoci in eredità orizzonti di senso da completare, insieme. Il suo attivismo per la conoscenza ha contribuito alla sua libertà di pensiero e alla sua indipendenza intellettuale.


Grande appassionato della ricerca e fine conoscitore della teoria critica, Tommaso si è laureato in Scienze Sociali Applicate e al momento del mortale incidente stradale stava terminando un dottorato di ricerca in Scienze Sociali ed Economiche e, allo stesso tempo, aveva iniziato le attività di ricerca al dipartimento Memotef. La sua tesi di dottorato è pubblicata postuma, così come postuma è la proclamazione a Dottore di ricerca.
A San Lorenzo a Roma, presso il centro sociale Communia, dove tutto è di tutti, ha militato insieme a tante e tanti per costruire percorsi inclusivi, solidali, femministi e di mutuo soccorso.
Tommaso muore a L’Aquila in un incidente stradale nella notte più buia e gelida dell’anno, il 21 dicembre 2024.
